domenica 13 febbraio 2011

ENTROTERRA




Entroterra vuoto di mare
rigoglioso di macchia,
tra gambe di donna
riposata e asciutta
dopo una doccia,
pista di biglie
per un bambino senza voglia
di sabbia, né di nuotare,
lungo il crinale del monte
placido pendio sognante
nei ciottoli secchi del fiume d'estate
ultimi brividi di piacere
che si asciugano al sole morente
più in la giù e ancora più giù
oltre la costa
dove la piega materna
ribolle di mare in attesa
di un gabbiano
che dallo scoglio eretto
capicolli subacqueo
dove celacantidi in corsa
cercavano nuova voce
riciclati nel brodo,
da una foce
a colpi di pagaia,
di pinna caudale,
o di piume tese nel vento.

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